Sempre nascosi il volto,
sempre nascosi il corpo.
Altera andavo per il mondo
anima mite nascosta
da un involucro assurdo
compresi poi
il dire della gente:
sei diversa da come appari!
Superbia di chi
nasconde se stessa al mondo
Alterigia di chi
non vuole più soffrire.
Piccola e indifesa
costruivo muri impenetrabili
e non permettevo ad alcuno
di penetrare il mio offeso io.
Poi senza capire
senza sapere
nel dire di me
giorno dopo giorno
conobbi la miseria del mio andare.
Solo tu penetrasti nel mio
più profondo io
e pian piano
prendendomi per mano
mi portasti fuori
troppa luce ai miei occhi
troppo tutto nuovo
niente di me era conosciuto
e tutto mise a nudo,
sbalordita guardavo,
stupita sognavo,
nacqui di nuovo
e venni al mondo
nel dolore.

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