Al contrario



Io non riesco più a capire cosa rende il mondo tondo
incapace di sentire tutto il male di ogni giorno
Il suo re si chiama vizio, la consorte ipocrisìa,
degna corte la superbia, l’avarizia per compagnia
odio il cibo dei signori, bevanda calda l’apatìa
la pace non si sa che cosa sia
l’amore soltanto un’utopìa

Vorrei che il mondo girasse un po’ al contrario
poter vedere il sorriso sul volto del bambino
vorrei poter cogliere i fiori sul mio prato
poter cantare l’amore di ogni cuore

Non voglio più fare la guerra in nome della pace,
nascondere i tuoi interessi sotto il manto della fede.
Non voglio credere che ogni male sia diventato bene,
leggere notizie di morte sul giornale.
Non voglio più sentire piangere un bambino
diventato giocattolo di uomini assassini.

Vorrei che il mondo girasse un po’ al contrario
poter aprire il libro delle favole
trovare ancora lì storie per sognare.
Vorrei far camminare i gabbiani sopra il mare
Lanciare la mia lenza dalla luna fino al mare.

A volte il cielo diventa proprio blu
ma è solo perché sogno la pace in tutto il mondo
non vedo la fame divorare il mio bambino
non vedo la morte sul mio cammino.
A volte il mare è troppo profondo
e nel suo buio c’è tutto il male del mondo.

Vorrei che il mondo girasse un po’ al contrario
Vorrei amare un poco di più
anche per quello che non sai fare tu.


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