Una bimba nascosta,
tremante, indifesa.
Appari sicura,
pratica e perfetta.
Sei così vulnerabile
che spesso mi vien voglia
di dirti: deponi le armi,
non hai da difenderti
vai bene così.
Piccola grande donna
che vide i suoi natali
in quel piccolo presepe,
perla preziosa incastonata
tra i monti di Sicilia;
che mosse i primi passi tremolanti
nella vasta sassaiola della piazza,
che sorrise e pianse
le gioie più profonde
e i dolori più grandi.
A te si fece dono
l’uomo dei dolori
di te si fa compagno
l’amor consolatore
tu che sei qui con me
in questa valle oscura
sii luce per me che vago al buio
sii gioia per chi a te si accosta
sii sempre presente a chi sembra assente
non aver paura appartieni al ciel.

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