Portella della Croce

A Don Alfonso

Isola nell’isola
oasi in un deserto di spighe
riarse dal sole
fatte nere dal fuoco
mare di grano
che ondeggiava al vento
solo pochi giorni fa,
adesso trebbiato è solo
un immenso deserto di pagliuzze d’oro
dove i piedi non affondano più.
Qui sei venuto
questi tre giorni per farci nuovi
hai portato il vento caldo
di una terra che si allunga sul mare
hai portato il volo degli uccelli
il loro spiegar le ali
il loro ondeggiare
il planare dolce
il loro lasciarsi portare.
Ci hai portato
l’abbandono dolce di chi
ha fiducia nel suo creatore,
il tuo pacato sorriso
il tuo incedere sicuro.
Il tuo esser testimone
ci dona Dio uomo
fratello, amico
sostegno, conforto,
ci dona il sorriso del cuore.
Ancora e ancora
il seme gettato marcirà,
ancora, ancora
il Cristo di Dio
verserà abbondante pioggia
sul deserto riarso dal sole,
ancora, ancora
il seme morrà,
ancora, ancora
le spighe ondeggianti
spargeranno al vento
bagliori d’oro
e tu ancora e ancora
porterai amore
ed io ancora ed ancora
lo coglierò.


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