E poi, tutto di te parlava
tutto in te si fece parola,
mi prendesti per mano
e anch’io divenni parola
che va in questo mondo muto.
E vivo del mio silenzio
fatto di mute parole.
E cerco il silenzio profondo,
nel quale mi perdo,
un silenzio
che continua a farsi parola
nel più profondo del cuore
e da questo silenzio
incontro il mondo
che mi circonda,
che non comprende,
che butta fuori parole
per dire senza capire,
riflessioni buie
guidate da trascorsi contorti.
E in questo strano mondo
qualcuno ancora mi chiede.
Perché non parli?

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